I valori numerici ottenuti nelle prove psicologiche in forma di test che misurano la nostra capacità intellettiva sono sempre risultati un interessante argomento di discussione, specialmente quando ci rendiamo conto delle opinioni rilasciate nel momento di usarle e per l’uso che se ne fa.

Un po’ di storia

Le prove per valutare il quoziente intellettivo, conosciute per il loro acronimo Q.I., cominciarono ad essere elaborate in seguito alla richiesta del governo di Francia all’inizio del secolo XX scorso, periodo in cui alcuni soggetti si preoccuparono di quantificare l’intelligenza dei bambini per distinguere i più avvantaggiati rispetto agli altri, in base alla loro capacità intellettiva. Al giorno d’oggi queste prove vengono fatte solo alle persone adulte.

Cos’è il quoziente Intellettivo?

È un fattore o un valore numerico che risulta dagli studi realizzati in forma di prove e consiste nel rispondere a esercizi e problemi elaborati in particolar modo per calcolare i livelli di intelligenza delle persone.

I test di misurazione

Sono le valutazioni che permettono di calcolare il quoziente intellettivo di determinati soggetti. I risultati devono essere comparati con persone della stessa età.

A cosa servono le prove psicologiche del QI?

Le prove psicologiche sono studiate per determinare le abilità cognitive di una persona. Una volta fatte, possono essere messe a confronto in ogni parte del test con le identiche prove applicate ad altri soggetti della stessa età. Per questa ragione se fatte in maniera scientifica diventano valutazioni oggettive prive di interpretazione personale o di pregiudizi razziali, culturali o di altro tipo.

Contenuto delle prove psicologiche

In generale sono domande con varie opzioni di risposta ed esercizi dove si utilizza il ragionamento logico, la velocità visiva, la capacità di comprensione e la memoria.

Risolvere problemi matematici ha lo scopo di provare la capacità di ragionamento veloce, nonostante ciò possono arrivare a essere limitanti per la creatività dell’individuo visto che è una “scienza esatta”.

Prove standard o modelli di intelligenza

Attraverso questo tipo di prove si misura quella che si chiama “intelligenza generale”. Il suo contenuto di domande riguarda le conoscenze storiche, matematiche, la risoluzioni di problemi, il vocabolario e linguaggio, il riconoscimento visuale di schemi e la comprensione in generale.

Le prove standard di intelligenza richiedono di essere revisionate in maniera periodica per il loro aggiornamento e in questo modo mantengono la loro coerenza con gli standard sociali del momento.

Polemiche dietro le quinte

Le prove psicologiche per misurare il quoziente intellettivo devono essere considerate solo uno strumento orientativo della capacità intellettiva di un individuo, ma non devono mai essere usate come arma di discriminazione o come strumento per migliorare l’intelligenza. In questo senso quindi, non dovrebbero dare scusanti o essere fattori determinanti per ottenere impieghi, concessioni o per definire le politiche educative.

È dimostrato come al giorno d’oggi siano state accertate altre forme di intelligenza e si parla palesemente di Intelligenza Emotiva o di Intelligenza Multipla.

Le persone sono decisamente molto più che numeri e statistiche!