XEROFTALMIA, LE CONSEGUENZE

Questa xerosi (secchezza) si manifesta a livello della congiuntiva oculare, iniziando con la comparsa di macchie biancastre asciutte le quali, nel tempo, provocano un intorbidimento della cornea accompagnato dalla diminuzione della vista con cecità notturna (emeralopia); la congiuntiva perde la propria lucentezza, si riempie di rugosità e prende una tonalità grigio verdastra. Sulla cornea possono manifestarsi infiammazioni secondarie che aggravano la situazione. A seguito della cheratinizzazione dell’epitelio congiuntivale, compaiono macchie triangolari, argentate, non umidificate dal liquido lacrimale, dette macchie di Bitot. L’epitelio corneale partecipa al processo (xerosi corneale) perdendo il proprio aspetto liscio brillante la propria sensibilità e ricoprendosi di ulcerazioni gravi e torbide. La malattia, senza una cura specifica, evolve verso la cheratomalacia. La prevenzione e la cura consistono nella somministrazione di grassi e di vegetali ricchi di vitamina A (pomodori, carote, frutta). Vanno somministrate grandi quantità di vitamina A e olio di fegato di merluzzo.

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