Il trattamento anticoagulante si propone sia di evitare l’estendersi di una trombosi conclamata, sia di prevenirne la comparsa. I principali farmaci impiegati sono: l’eparina che, somministrata per via endovenosa, agisce direttamente sulla coagulabilità opponendosi all’effetto della trombina con azione immediata ma di breve durata; le antivitamine K, le quali esplicano un’azione indiretta opponendosi alla formazione della protrombina. Vengono somministrate per via orale; la loro durata d’azione è prolungata, ma sono efficaci soltanto 36-48 ore dopo la somministrazione. Impongono un controllo rigoroso della coagulabilità ematica (tasso di protrombina) per garantire un’ipocoagulabità stabile e regolare e per prevenire in tal modo gli incidenti emorragici attribuibili ad un eventuale superdosaggio.