Il tetano è dovuto alla contaminazione di ferite da parte del Clostridium tetani. Questo bacillo anaerobico e sporigeno, le cui spore dotate di elevatissima resistenza agli agenti fisici e chimici, sono diffusissime in natura ed in particolare nei terreni concimati con letame di erbivori, fu scoperto da A. Nicolayer nel 1884 (è detto anche bacillo di Nicolayer). Esso rimane localizzato, nel punto di ingresso, rappresentato di solito da una ferita, e produce una tossina che esercita la sua azione patogena sul sistema nervoso. Con tutta probabilità, la tossina tetanica riesce a risalire lungo le fibre nervose che collegano la zona ferita in cui sono penetrati i germi con il sistema nervoso centrale. Il tempo di incubazione dipende, quindi, dalla distanza della zona ferita dal cervello.