I sintomi sono dolori che perdurano, specialmente nei movimenti e alla palpazione il muscolo appare contratto; può esservi anche la comparsa di ecchimosi. Fattori predisponenti agli strappi muscolari sono: il freddo, l’umidità, la fatica, le eventuali alterazioni nel ricambio degli idrati di carbonio, i movimenti bruschi, gli sforzi eccessivi. Una contrazione muscolare particolarmente brusca, soprattutto in soggetti robusti, ma non allenati al tipo di sforzo compiuto bruscamente, può provocare la rottura di tutte fibre di un muscolo. Si parla, in questo caso, di rottura muscolare. Queste rotture muscolari interessano di solito alcuni muscoli lunghi, come il retto dell’addome, il quadricipite della coscia, il bicipite del braccio e il tricipite del polpaccio, anche se, in quest’ultimo caso, si rompe con molta maggiore frequenza il tendine del muscolo. Nel momento in cui si verifica la rottura muscolare, il paziente avverte una sensazione di strappo molto sgradevole; quindi, non riesce più a contrarre il muscolo interessato. Se la frattura è completa, i due capi del muscolo si retraggono, e compare un avvallamento, preceduto da una bozza muscolare. Nella zona interessata, compare spesso, nel giro di poche ore o di qualche giorno, una vasta ecchimosi.