SONNAMBULO, IL COMPORTAMENTO DEL

Nel sonnambulismo notturno il soggetto che dorme, improvvisamente si alza, cammina e compie atti più o meno complessi, dimostrando così di riuscire a percepire, almeno sino a un certo punto, la realtà esterna. Una caratteristica del sonnambulismo è l’amnesia, in quanto il sonnambulo, risvegliatosi, non conserva alcun ricordo dell’episodio vissuto. Solo in una successiva fase sonnambulica può rievocare quella precedente. É possibile far eseguire al sonnambulo certe azioni o suscitargli fenomeni illusionali. Sembra che la nevrosi ansiosa e quella isterica predispongano al sonnambulismo. Questo fenomeno è di osservazione relativamente frequente nell’infanzia, in cui acquista significato patologico, come sintomo di nevrosi, solo se si ripete con frequenza; analogo significato nevrotico ha la sua manifestazione nell’adulto. Il sonnambulismo del dormiveglia è un fenomeno abbastanza simile, in cui un paziente adulto, in stato di dormiveglia, si alza dal letto e compie gesti relativamente complessi, come camminare fino a una finestra, aprirla e guardare fuori. Una volta desto, il paziente ricorda confusamente queste sue azioni. Tutte le forme di sonnambulismo sono in qualche modo affini all’abitudine di parlare nel sonno: stranamente, è molto raro che un paziente sonnambulo presenti anche questo sintomo più comune.

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