REUMATISMO, SINTOMI ED EVOLUZIONE DELLA FEBBRE DA

Si distinguono quattro fasi. Nella prima fase, che ha un inizio improvviso, si manifestano angina e faringite acuta, febbre, mal di capo, e epistassi (sangue dal naso), dolori diffusi al dorso e alle estremità. Molto comuni nel bambino sono anche i dolori addominali, la nausea e il vomito. Frequente è anche un’eruzione cutanea abbastanza simile a quella della scarlattina (vedi). Questa prima fase corrisponde all’infezione delle prime vie respiratorie da parte degli streptococchi. Con le cure opportune i sintomi in qualche giorno tendono a scomparire, senonché si tratta in realtà solamente di una tregua. Infatti, passate due o tre settimane, le quali costituiscono la seconda fase della malattia, senza sintomi o con sintomi lievi (malessere, inappetenza, etc.), si manifesta la terza fase acuta, esplosiva, con la ricomparsa della febbre. A questo punto il processo morboso può svolgersi secondo tre direttive. La prima è rappresentata dal reumatismo poliarticolare acuto o poliartrite acuta reumatica: uno o più articolazioni, per esempio la spalla, il gomito, il polso, il ginocchio, diventano rosse, tumefatte e dolentissime. Il secondo aspetto che la malattia reumatica può assumere è quello della chorea minor, o corea di Sydenham, popolarmente battezzata ballo di San Vito: l’ammalato compie involontariamente movimenti bruschi e non coordinati del tronco e degli arti, del viso, della lingua, e ne conseguono pertanto gesti maldestri e non controllati, smorfie, balbettamenti. Inoltre il paziente è agitato, non sta mai fermo, ed è particolarmente emotivo. Tanto il reumatismo articolare acuto, quanto la corea, possono però mancare, anzi, nella maggior parte dei casi, mancano effettivamente. Di contro non manca mai o quasi mai la terza alternativa, vale a dire il processo infiammatorio a carico del cuore o cardite, che per lo più si localizza nelle valvole cardiache e provoca a distanza di tempo un vizio valvolare (endocardite reumatica). Anche le restanti parti del cuore possono però essere colpite, quindi anche il tessuto muscolare (miocardite) e la membrana sierosa che riveste esternamente il cuore (pericardite). La cardite si rivela con i seguenti sintomi: cardiopalmo, leggero affanno di respiro, tachicardia, dolori in corrispondenza della regione cardiaca. A distanza di tempo variabile dal primo attacco reumatico, si manifestano riaccensioni sotto forma di altri attacchi reumatici. La tendenza alle riaccensioni è la caratteristica fondamentale del decorso della malattia reumatica: è questa la quarta fase, o fase di cronica attività. In altri termini la malattia reumatica, una volta iniziata, procede per un tempo indeterminato, nella maggior parte dei casi, particolarmente per tutta la vita (tuttavia vi sono anche casi in cui la malattia reumatica si spegne completamente), con periodi alterni di attività e di latenza, provocando ad ogni riaccensione nuove lesioni a carico del cuore o un aggravamento delle lesioni cardiache preesistenti. Le lesioni cardiache sono in un primo momento ancora reversibili, ma tendono, con il tempo, a diventare irreversibili, il più delle volte sotto forma di lesioni dell’endocardio (vizi valvolari), ma anche, talvolta, di lesioni del miocardio, del pericardio, delle arterie coronariche. La formazione di lesioni cicatriziali delle valvole cardiache è segnalata in modo molto evidente dalla comparsa, talvolta improvvisa, di soffi cardiaci, che possono modificarsi da un giorno all’altro.

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