In campo ginecologico assumono una grande importanza, per la loro notevole frequenza e per l’imponente sintomatologia emorragica alla quale anche lesioni piccole possono dare luogo, i polipi della cervice uterina. Si tratta di formazioni molto comuni, di natura prevalentemente infiammatoria, che nascono di solito nel canale cervicale e che crescono su di un peduncolo, andando in molti casi a fuoriuscire dall’orifizio esterno del canale cervicale, a livello del quale possono essere osservati durante la visita ginecologica con lo speculum. La sintomatologia causata da questi tumoretti può limitarsi a lievi ( per quanto preoccupanti) perdite ematiche durante il ciclo, oppure manifestarsi sotto forma di una emorragia di notevoli dimensioni se la torsione o l’erosione del peduncolo determinano la lesione del ricco sistema di vascolarizzazione del tumore. In questi casi si pone spesso l’indicazione per un intervento di asportazione d’urgenza del polipo sanguinante, seguita da cauterizzazione del peduncolo per impedire la ulteriore fuoriuscita di sangue. I polipi possono anche svilupparsi dalla mucosa endometriale sottoforma di piccole digitazioni sessili, costituite da tessuto iperplastico senza atteggiamenti neoplastici. Si possono asportare mediante curettage (raschiamento) della cavità uterina e si rendono palesi per lievi sanguinamenti che spesso determinano. A volte questi sanguinamenti possono essere di entità tale da provocare un leggero stato di emorragia.