Nelle più comuni forme di osteoporosi senile e da menopausa, la cura migliore consiste nel somministrare gli ormoni carenti: testosterone per l’uomo ed estrogeni per la donna. Molto valida è anche la cura a base di calcitonina, l’ormone che regola la deposizione di calcio nelle ossa. Se l’osteoporosi è aggravata da una carenza alimentare, è bene somministrare una dieta ricca di proteine e di calcio. L’apporto di calcio non deve però essere eccessivo, per evitare il rischio di una deposizione anomala di sali di calcio all’interno del rene o di altri tessuti. Anche l’inattività fisica deve essere combattuta: se nei pazienti paraplegici è necessaria una vera e propria terapia riabilitativa, nei soggetti anziani è sufficiente una maggiore attività fisica, come uscire più spesso di casa, camminare ed eventualmente eseguire qualche movimento di ginnastica dolce.