OSSESSIONE, NEVROSI OSSESSIVO-COMPULSIVE

Le nevrosi ossessivo-compulsive sono caratterizzate da una forte componente ansiosa; contrariamente alle nevrosi fobiche (nelle quali l’ansia è diretta verso un oggetto esterno, come un animale od una situazione ambientale particolare) in queste malattie l’ansia è diretta verso un “”oggetto interno”" che prende le sembianze di una idea fissa o di un comportamento obbligato. Si tratta di malattie mentali relativamente rare, che coprono circa il 5 0i tutti i disturbi di natura nevrotica. I pazienti affetti da questa malattia tendono ad appartenere a classi sociali elevate e ad essere piuttosto “”intelligenti”". La malattia può comparire in un momento qualunque della vita; in una piccola parte dei casi inizia durante l’adolescenza. Il decorso è cronico e remittente, con comparsa di periodi di peggioramento che si alternano a periodi nei quali il paziente sta relativamente bene. La durata dei periodi critici può essere lunga, anche di un anno o più. La terapia delle nevrosi ossessivo-compulsive non si avvale di alcun farmaco specifico. Un miglioramento sintomatico si può ottenere qualche volta mediante la somministrazione di farmaci ansiolitici che agiscono però in modo del tutto aspecifico. Sembra che alcune forme di psicoterapia possano portare a buoni risultati, in particolare quelle basate su principi comportamentali. Spesso nonostante la psicoterapia i sintomi persistono immutati. La terapia, infatti, è spesso molto difficile, perché la nevrosi ossessivo-compulsiva può essere indice di gravi disturbi dello psichismo: in questi casi è necessaria una terapia psicoanalitica.

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