NEOPLASIA, PERCHE` I TUMORI UCCIDONO

I tumori maligni sono una delle principali cause di morte nelle società industrializzate, secondi solo alle malattie cardiocircolatorie. I tumori maligni portano a morte il paziente con un gran numero di azioni patogene diverse, che verranno qui brevemente esposte. Il tumore maligno (e le sue metastasi) innanzitutto si comportano in maniera localmente invasiva. Essi si ingrossano, aumentano di volume e invadono i tessuti vicini a quelli nei quali sono insorti. La forma del tumore maligno è raramente regolare (come quella dei tumori benigni); di solito esso presenta prolungamenti e propaggini che sono la dimostrazione morfologica della sua tendenza invasiva. Nell’invasione dei tessuti vicini il tumore maligno può provocare danni anche mortali; una causa comune di decesso nel paziente affetto da cancro polmonare per esempio è la rottura di un grosso vaso in seguito ad invasione della sua parete da parte del tumore. L’invasione di tessuti vicini può poi provocare l’apertura di comunicazioni abnormi fra cavità normalmente non comunicanti (fistole). I tumori gastrici per esempio possono provocare l’erosione della parete del viscere con apertura di esso in peritoneo. La presenza del tumore e la sua crescita portano poi inevitabilmente alla distruzione di tessuti che possono avere un ruolo importante ed insostituibile; i tumori che colpiscono il fegato per esempio, se sufficientemente estesi, portano alla insufficienza epatica letale. La presenza di un tumore maligno determina nell’organismo del paziente una serie di modificazioni che portano ad una forma di consunzione particolare che è stata denominata “”cachessia neoplastica”". _

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