SINTOMI Palpitazioni cardiache. Sensazione di imminenza di eventi gravi. Incapacità a concentrarsi. Tensione muscolare; dolore muscolare. Diarrea. Dolore toracico. Secchezza della bocca. Sudorazione eccessiva. Aumento o riduzione dell’appetito. Insonnia. Irritabilità. Sensazione di mancanza di respiro; iperventilazione (aumento del ritmo del respiro). Perdita del desiderio sessuale (vedi alla voce Impotenza). Per i bambini in età scolare: paura di essere allontanati dalla famiglia; rifiuto di andare a scuola; paura degli estranei; preoccupazioni inspiegabili.
CONTATTATE IL MEDICO SE… L’ansia sembra irrazionale e superiore rispetto a quanto richiesto dalla situazione. L’ansia riduce le normali attività quotidiane. Persiste da diverse settimane una lieve ansia. I sintomi improvvisamente diventano gravi o incontrollabili. Potrebbe verificarsi un attacco di panico. L’ansia è accompagnata da perdita di peso o da protrusione degli occhi; si potrebbe trattare di problemi della tiroide.
Chiunque prova ansietà prima o poi. Quando si verifica una minaccia di qualsiasi tipo, l’ansia è normale, è una parte integrante del modo con cui l’organismo si prepara ad affrontare il pericolo: l’adrenalina e il cortisone vengono rilasciati nel torrente circolatorio; la frequenza cardiaca aumenta; la respirazione diventa rapida e superficiale; i muscoli si tendono; gli zuccheri vengono rilasciati dal fegato; la mente si rivolge verso una situazione di allarme totale. Quando l’ansia non è legata ad una minaccia identificabile oppure è più importante e duratura rispetto a quanto necessario, diventa una patologia clinica debilitante e distruttiva. Sono stati riconosciuti diversi tipi di disturbi legati all’ansia: le fobie (la paura di alcune situazioni, come gli spazi chiusi oppure cose particolari come gli insetti); gli attacchi di panico (la comparsa improvvisa di una paura o di una tensione estrema per una causa non evidente); i disturbi ossessivocompulsivi (pensieri irrazionali e persistenti, per esempio una paura importante di contrarre un’infezione, oppure un comportamento ripetitivo come controllare di continuo se le porte sono chiuse); la malattia da stress posttraumatico (l’ansia prolungata dopo un trauma); l’ansia generalizzata (una sensazione inspiegabile di apprensione che dura diversi mesi).