Il glaucoma compare solo eccezionalmente prima dei quarant’anni di età, in rare forme congenite che colpiscono i bambini e i giovani. É possibile distinguere due tipi di glaucoma: la forma semplice, o cronica, e il glaucoma ad angolo acuto, con un’evoluzione più rapida. L’occhio è formato dal globo oculare, tenuto nell’orbita, rivestita di grasso, da muscoli e legamenti. La parte interna del tratto posteriore del globo oculare è rivestita dalla retina, che è sensibile alla luce di differenti lunghezze d’onda. Dalla retina ha origine un impulso nervoso che viene trasmesso dal nervo ottico alla parte posteriore del cervello. A questo livello l’impulso nervoso è analizzato e interpretato. La parte anteriore dell’occhio, detta cornea, è trasparente, ed è rivestita in parte da una sottile membrana detta congiuntiva. La parte colorata dell’occhio è detta iride, ed è centrata da un foro, la pupilla, dietro la quale è situato il cristallino. Gli spazi situati anteriormente e posteriormente al cristallino e all’iride sono detti rispettivamente camera anteriore e camera posteriore. Questi spazi sono riempiti da un liquido salino trasparente, detto umor acqueo, che deriva dal sangue trasportato dai vasi situati alla base del cervello. Normalmente, questo liquido viene drenato dalle vene situate nell’angolo fra l’iride e la cornea. Un difetto a questo livello provoca l’insorgenza del glaucoma. Se il drenaggio dell’umor acqueo è inadeguato, si ha un aumento della pressione: questa situazione può essere provocata dalla presenza di aderenze fra l’iride e il cristallino, oppure da un restringimento dell’angolo fra la cornea e l’iride.