Un foruncolo è una infiammazione acuta e purulenta di una ghiandola sebacea e del corrispondente follicolo pilifero. Può comparire isolatamente su una cute altrimenti indenne, oppure può fare parte di un quadro più complesso noto come foruncolosi. É anche l`elemento caratteristico delle forme acneiche.
Il grumo giallo centrale, pieno di pus, è contornato da una placca infiammata e dolorante.Infezione acuta di un follicolo pilosebaceo. Un foruncolo è una follicolite causata da un’infezione da Staphylococcus aureus. Tutto il follicolo pilifero va incontro a necrosi e si riempie di pus. Il foruncolo è caratterizzato innanzitutto da un piccolo sollevamento centrale attorno a un pelo, dolorante, caldo, circondato da pelle arro ssata e lucida. Dopo qualche giorno si forma il grumo caratteristico del foruncolo: il follicolo viene sostituito da un cono duro e giallo, che, una volta eliminato, lascia il posto a un cratere rosso la cui cicatrice può essere definitiva.
Se i foruncoli recidivano o si moltiplicano, possono essere sin tomo di un diabete insospettato. Numerosi foruncoli ravvicinati possono costituire un antrace. La manipolazione non tempestiva (pressione per cercare di estrarre il grumo) può provocare una settic emia, in quanto causa il passaggio del microbo nel sangue, ove può quindi disseminarsi. I foruncoli del viso, soprattutto in vicinanza di naso, labbra e occhi, possono complicarsi a causa di un’infezione maligna da stafilococchi: infezione locale grave (grandi placche infiammatorie) e setticemia con rischio di tromboflebite (infiammazione) che può estendersi alle vene endocraniche, mettendo a rischio la vita del soggetto.
Formazione del foruncolo
La corretta funzionalità dell’apparato pilo-sebaceo è in buona parte dipendente dalla composizione del sebo emesso dalla ghiandola sebacea stessa. Molte condizioni generali metaboliche sono in grado di alterare la composizione di tale materiale, rendendolo talora più denso o più ricco di acidi grassi facilmente irrancidibili. Se questo succede, il normale ciclo metabolico dell’apparato ghiandolare non può svolgersi con regolarità e ne risulta un accumulo di secreto con successiva ostruzione. Questo è lo stadio in cui compaiono i cosiddetti “”punti bianchi”" sulla superficie della cute; ogni punto bianco corrisponde all’orifizio di uscita di una ghiandola sebacea, otturato dallo stesso secreto ghiandolare. Detriti cellulari e scorie derivate dall’ambiente si accumulano nel secreto sebaceo che contemporaneamente va incontro ad irrancidimento nella sua parte grassa; da questi fenomeni deriva la trasformazione del “”punto bianco”" in “”punto nero”".
Il passo successivo nella formazione del foruncolo è l’insorgenza dei fenomeni infiammatori. I costituenti stessi del secreto, accumulandosi ed irrancidendo, possono dare origine ad una irritazione locale che determina l’innescarsi dell’infiammazione. Alternativamente può verificarsi una vera e propria infezione batterica da parte dei microrganismi normalmente presenti in sede cutanea, che trovano nel follicolo otturato e sottratto ai normali processi di ricambio un pabulum ideale per la moltiplicazione. In entrambi i casi compaiono i segni tipici dell’infiammazione; la zona cutanea interessata si fa dolente e si rende palpabile un nodulino sottocutaneo che rapidamente si ingrossa.
La cute si arrossa e in breve tempo al centro dell’area arrossata compare un puntino bianco, corrispondente alla zona di superficializzazione del pus contenuto nel foruncolo. Spontaneamente od in seguito ad una lieve pressione il pus fuoriesce; dopo il pus di solito esce dalla cavità anche un piccolo frammento di tessuto necrotico (il “”cencio”") che costituisce il residuo della membrana piogena del piccolo ascesso. Hanno poi inizio i processi di riparazione e l’infiammazione scompare.
Terapia e cura del foruncolo
Il foruncolo semplice ed isolato, se non particolarmente voluminoso, di solito non richiede alcuna terapia; al più si potrà applicare una crema antibiotica. E’ invece importante non schiacciare mai i foruncoli, in quanto si può provocare il passaggio in circolo di germi che, sia pure raramente, possono dare luogo a problemi gravi. A questo proposito sono particolarmente pericolosi i foruncoli che compaiono sull’ala del naso: schiacciandoli, si può provocare una tromboflebite del seno cavernoso. La foruncolosi richiede una terapia locale e generale con antibiotici. Soprattutto se compare in pazienti debilitati o in diabetici, la foruncolosi deve essere curata dal medico. Le terapie suggerite per l’acne sono moltissime; risultano di qualche giovamento le creme astringenti, i cicli di antibioticoterapia ed i vaccini antistreptococcici.
Particolarmente utile è l’accurata pulizia del viso che non deve essere eseguita con sostanze capaci di asportare tutto il sebo dalla cute, perché questa “”pulizia”" troppo approfondita avrebbe come unico effetto quello di stimolare le ghiandole sebacee a produrre una maggiore quantità di sebo. Molto più utile è pulire accuratamente la pelle, tre volte al giorno, con un normale sapone; dopo il lavaggio si può applicare sulla pelle una buona lozione antisettica, che completa la pulizia della pelle ed elimina i batteri. Se la pulizia del viso non dà i risultati sperati, è necessario chiedere consiglio a un dermatologo, che può prescrivere delle terapie per via generale. Molto efficace è la somministrazione, per periodi prolungati, di farmaci antibiotici, le tetracicline, che modificano la composizione del sebo. Le pazienti affette da acne possono seguire anche una terapia ormonale, che antagonizzi l’azione degli androgeni, ormoni maschili presenti anche nell’organismo femminile, che stimolano la secrezione sebacea.
Acne giovanile
L’acne volgare o giovanile è un quadro più complesso che riconosce un eziologia multipla e spesso non ben chiaribile. Alla pubertà sia nel maschio che nella femmina si verifica un aumento dei tassi ematici di ormoni steroidei ad effetto virilizzante, che hanno, fra le altre, anche la proprietà di stimolare la secrezione di un sebo grasso e denso da parte delle ghiandole sebacee. Questo fatto, unito ad altre condizioni metaboliche tipiche del periodo della pubertà, porta al facile sviluppo di lesioni multiple dall’aspetto tipico del foruncolo, che compaiono di preferenza sul viso (naso, mento, fronte, guance), sul petto e sulla schiena. Una particolare sensibilità delle strutture ghiandolari agli ormoni mascolinizzanti viene invocata per spiegare la diversa incidenza e gravità dell’acne da individuo a individuo. In alcune persone i fenomeni acneici sono veramente gravi, causando reazioni tessutali di tipo cheloideo che rimangono come fattore decisamente antiestetico.
La durata dell’acne è molto diversa da soggetto a soggetto; può andare da un periodo breve, di poche settimane, fino a periodi lunghissimi, anche di dieci o venti anni. Fra le forme a lunga durata, bisogna ricordare l’acne conglobata, una varietà che colpisce quasi sempre gli uomini, e che prosegue oltre i trent’anni di età. L’acne conglobata è caratterizzata dalla comparsa di lesioni particolarmente voluminose: noduli, cisti e veri e propri flemmoni, cioè processi infettivi che originano dai foruncoli e tendono a diffondersi ai tessuti vicini. In queste forme più gravi di acne, i foruncoli sono localizzati inizialmente alla fronte; in un secondo tempo le lesioni interessano la parte media e bassa del volto, e solo in alcuni casi il tronco. I foruncoli sono presenti anche nell’acne escoriata, una varietà dell’acne che colpisce ragazze giovani, nevrotiche, talmente preoccupate per il loro aspetto da schiacciare ossessivamente tutti i comedoni e i foruncoli. Il fatto stesso di schiacciare i foruncoli tende ad aggravare il processo infettivo; inoltre, durante questa manovra, le pazienti si graffiano la pelle.
Foruncolosi
La foruncolosi è caratterizzata dalla presenza di un gran numero di foruncoli distribuiti su di un’area più o meno vasta della cute. L’eziologia della foruncolosi è infettiva; per una situazione di diminuite difese locali o generali l’infezione di un singolo apparato pilosebaceo si diffonde ad altri contigui, senza però interessare estesamente le altre strutture cutanee. Nella foruncolosi le lesioni sono spesso contagiose ed autoinoculabili (trasmissibili da un punto all’altro della cute). La comparsa della foruncolosi è di solito favorita dalla presenza di malattie croniche e soprattutto del diabete. Nelle persone diabetiche, infatti, i poteri di difesa dell’organismo sono notevolmente ridotti, perché i globuli bianchi, le cellule che difendono l’organismo dalle infezioni, non riescono ad assorbire dal sangue il glucosio necessario per il loro metabolismo.
I globuli bianchi non hanno così l’energia necessaria per aggredire i batteri e impedire la diffusione delle infezioni. Anche una apparentemente banale foruncolosi, quindi, può assumere caratteristiche gravi in un paziente diabetico, e deve essere curata dal medico, con una terapia antibiotica per via generale, in modo da impedire la diffusione della malattia infettiva ad organi profondi, oltre che alla cute.
Recidiva e proliferazione di foruncoli.
I foruncoli possono svilupparsi in una zona cutanea limitata o in modo diffuso. La prevenzione si basa sul rispetto di norme igieniche e dietetiche (evitare un’alimentazione troppo ricca di zuccheri di rapida assimilazione).
Una foruncolosi può svelare la presenza di diabete che, in presenza di questo segno, deve essere ricercato a fondo.
