Per essere fecondo l’uomo deve essere in grado di emettere una sufficiente quantità di sperma contenente spermatozoi (vitali e non portatori di gravi caratteri patologici) nella vagina della donna durante il rapporto sessuale. Le malattie che possono essere alla base di una mancata fecondità maschile sono diverse, e comprendono un ampio spettro patologico che spazia dai problemi psichici fino alla sfera ormonale. L’impossibilità di raggiungere una erezione soddisfacente ed adeguata per depositare il seme in vagina può essere causa di infecondità maschile. Tale impossibilità può essere dovuta a problemi essenzialmente psichici (inibizione, eiaculazione precocissima, etc.) oppure fare parte di un quadro patologico causato da carenze ormonali di natura congenita (ipogenitalismi, sindromi intersessuali) oppure acquisita (infezioni virali che determinano orchite, castrazione chirurgica, etc.). L’emissione di seme non contenente un numero sufficiente di spermatozoi vitali (azoospermia, necrospermia, etc.) dipende quasi sempre da cause ormonali o da difetti di sviluppo dell’apparato testicolare. Cause meccaniche possono essere alla base della mancata fecondità di un uomo: esiti di pregresse infiammazioni possono infatti occludere le vie spermatiche e causare il mancato deflusso dello sperma durante il rapporto sessuale.