L’ematoma presuppone la lesione di un vaso sanguigno, che può essere dovuta a cause varie ma è più di frequente traumatica. Il volume di sangue che si raccoglie è assai variabile a seconda dell’importanza del vaso leso e delle condizioni del tessuto nel quale tale vaso viene a trovarsi; se si tratta di un tessuto poco estensibile il sanguinamento cessa presto, mentre se il tessuto presenta solo una debole resistenza (come è il caso di una massa muscolare) l’ematoma può raggiungere dimensioni anche cospicue. La sintomatologia determinata dalla presenza di un ematoma dipende dalle sue dimensioni e dalla sua localizzazione. Un grosso ematoma può sottrarre al sistema circolatorio una frazione significativa del volume circolante e dare luogo ad uno shock ipovolemico. É questo il caso dei grossi ematomi muscolari che accompagnano quasi costantemente le fratture di grandi ossa quali il femore. La localizzazione dell’ematoma può essere tale da determinare una intensa sintomatologia dolorosa, come nel caso dell’ematoma dell’orecchio, oppure da provocare la compressione di organi essenziali quali il cervello (ematoma intracranico). La terapia consiste nella correzione dello stato di shock, se presente; nella individuazione della lesione sanguinante e nella sua riparazione e nell’eventuale svuotamento dell’ematoma.