Uno fra gli esami più utili per la diagnosi di numerose forme morbose è l’elettroforesi delle proteine del sangue, che consente di suddividerle in tre classi principali: albumine, globuline e fibrinogeno. L’aumento o la diminuzione delle proteine del sangue sono caratteristici di alcune importanti malattie. Per esempio, la concentrazione dell’albumina è diminuita nelle neoplasie, in molte malattie infettive, ma soprattutto nelle gravi malattie del fegato e nelle infiammazioni del rene. Il fibrinogeno è una proteina necessaria per la coagulazione del sangue; la sua concentrazione è diminuita in alcune malattie congenite e nelle gravi malattie epatiche. Più complesso è il discorso per le globuline, che sono ulteriormente suddivise in quattro sottoclassi. Le alfa uno globuline aumentano in tutte le malattie infiammatorie: infezioni, neoplasie, malattie del connettivo; le alfa due globuline aumentano nelle malattie infiammatorie, ma soprattutto in caso di infarto cardiaco e di infiammazione cronica dei reni. Le beta globuline aumentano in caso di ulcera gastrica o duodenale, infarto del miocardio e tumori epatici. Le gammaglobuline sono le proteine prodotte dal sistema immunitario per combattere le infezioni, e vengono anche dette immunoglobuline o anticorpi; la loro concentrazione nel sangue aumenta considerevolmente in caso di infezione, nelle malattie del connettivo, in alcune malattie dei polmoni e nelle malattie croniche del fegato, come l’epatite cronica e la cirrosi.