La displasia dell’anca è una formazione anormale della cavità ossea del bacino detta acetabolo, che ospita la testa del femore. Invece di avere una forma concava questa tende ad essere piatta e sfuggente e quindi, quando la bambina (si tratta, infatti, più comunemente di femmine) comincia a camminare la testa del femore tende a risalire: ciò compromette la stazione eretta, il cammino e danneggia la capsula articolare. Spesso questa anomalia è associata ad una ipoplasia, cioè a dimensioni inferiori alla norma della testa del femore. La displasia dell’anca può evolvere verso la lussazione attraverso tre stadi: la prelussazione, la lussazione vera e propria e la lussazione inveterata. La prelussazione è costituita dal semplice difetto di sviluppo del tetto dell’acetabolo, che può evolvere nelle forme successive quando il bambino inizia a camminare. La presenza della prelussazione può essere diagnosticata fin dai primi giorni di vita con una semplice manovra: il bambino viene posto supino, con le cosce flesse rispetto al tronco; spingendo in fuori le cosce è possibile avvertire, nei casi di displasia dell’anca, un caratteristico scatto. Nei mesi successivi si rendono evidenti altri segni della malattia: dalla parte corrispondente alla lesione, la gamba appare più corta e ruotata in fuori, mentre le pieghe cutanee presenti all’interno della coscia sono più numerose e profonde. Se la malattia non viene curata in questa fase, evolve fatalmente verso la lussazione quando il bambino inizia a camminare, cioè verso i dodici mesi. La lussazione dell’anca è chiaramente evidente: l’arto colpito è nettamente più corto e ruotato in fuori, e il bambino cammina in modo molto caratteristico. Se la lussazione è presente su un lato solo, si ha una caduta del bacino durante la fase di appoggio sull’arto lussato, mentre se la lussazione è bilaterale, si ha la caduta del bacino ad ogni passo, da un lato e dall’altro: questa tipica andatura oscillante è detta andatura anserina, cioè a papera. Se la malattia viene ancora trascurata, la testa del femore si scava, con il passare degli anni, una nuova cavità articolare sull’osso dell’anca, e progressivamente si formano gravi lesioni artrosiche dell’anca: si parla, in questo caso, di lussazione inveterata.