Il rischio di contrarre l’artrosi aumenta con il passare degli anni: a mano a mano che il corpo invecchia, le articolazioni sono maggiormente soggette all’usura, perché il tessuto logorato non si ripara e si rigenera alla stessa velocità che nelle persone giovani. L’alterazione può anche essere secondaria a un trauma pregresso, a una malattia come la gotta, a squilibri ormonali che colpiscono una o più articolazioni. L’obesità è un fattore che contribuisce alla comparsa dell’artrosi, in persone con tendenza a questa malattia, perché l’eccesso di peso costituisce un sovraccarico per le articolazioni e quindi favorisce la fissurazione della cartilagine articolare. Nell’artrosi, la cartilagine la superficie leggermente elastica e scorrevole che ricopre le ossa dell’articolazione diventa tenera. Le parti soggette a maggiore usura sono di solito le più gravemente ammalate. La superficie si spezza, si frammenta e si ulcera. Allo stesso tempo, delle neoformazioni di tessuto osseo chiamate osteofiti si sviluppano intorno all’articolazione e ne ostacolano i movimenti.