Le crisi di angoscia insorgono in genere impreviste, e durano talmente poco che il medico, anche se chiamato d’urgenza, arriva quando ormai l’attacco è cessato. L’unico soccorso veramente efficace può quindi venire solo da chi è vicino al paziente, e spesso consiste semplicemente nel rassicurare chi è colpito dall’attacco di angoscia, e nel convincerlo a sdraiarsi e a stare tranquillo. Spesso uno dei sintomi dell’attacco è costituito da un aumento della frequenza e della profondità degli atti respiratori; questo disturbo apparentemente banale è sufficiente a provocare un senso di stordimento, perdita di coscienza e convulsioni, ma può essere risolto semplicemente richiamando su di esso l’attenzione del paziente. I farmaci più efficaci contro le crisi di angoscia sono gli ansiolitici: di solito, una benzodiazepina per via orale è più che sufficiente. Questi farmaci vanno sempre assunti sotto il controllo del medico: ma se il paziente è affetto da una forma ansiosa di base, è molto probabile che il suo medico gli abbia già prescritto questi farmaci: in questo caso, è possibile prendere il farmaco ansiolitico all’inizio della crisi.