Tutti i farmaci che stimolano il sistema nervoso simpatico sono detti simpaticomimetici. Vengono chiamati anche adrenergici in quanto la sostanza più tipica di questo gruppo è l’adrenalina. Le sostanze simpaticomimetiche trovano, per le loro molteplici proprietà, applicazione terapeutica molteplice. Infatti per la loro azione vasocostrittrice (restringimento delle piccole arterie e dei capillari) sono usati a scopo decongestionante delle mucose, specialmente del naso e degli occhi; per l’effetto ipertensivo trovano applicazione a scopo analettico circolatorio nei collassi da caduta della pressione (v.Shock). Sono anche stimolanti del cuore e perciò possono essere usati per la rianimazione nei casi di arresto cardiaco. Inoltre combattono gli spasmi dei muscoli lisci, quindi sono utilizzati come dilatatori dei bronchi nell’asma, come antispastici intestinali; hanno proprietà antiallergiche v.Pollinosi/raffreddore); dilatano la pupilla dell’occhio; hanno azione stimolante del sistema nervoso centrale, per cui trovano utilizzazione negli stati depressivi, per combattere il sonno e la fatica, etc. Hanno anche un effetto anoressizzante, per cui se ne fa un uso terapeutico a scopo dimagrante, negli individui obesi. Le sostanze simpaticomimetiche sono rappresentate soprattutto da alcaloidi provenienti dal regno animale (adrenalina) o vegetale (efedrina); più numerosi sono i simpaticomimetici di natura sintetica. I farmaci simpaticomimetici sono estremamente utili, ma vanno usati con una certa cautela, e sempre sotto controllo medico. Soprattutto i pazienti asmatici sono portati ad abusare di questi farmaci; ma è bene ricordare che l’abuso dei farmaci simpaticomimetici può provocare gravi attacchi di tachicardia, affaticando il cuore: è quindi opportuno non superare le dosi consigliate dal medico.