PROLATTINA, LA SECREZIONE DELLA

La secrezione della prolattina durante il giorno e la notte non è affatto continua, ma avviene invece secondo “”polsi”" discreti e ritmati in modo piuttosto misterioso. Durante la notte compare un notevole incremento del livello di prolattina nel sangue, che non sembra legato tanto ad un ritmo circadiano autonomo quanto piuttosto ad un effetto diretto del sonno. Un altro stimolo importante per l’immissione in circolo di prolattina da parte della adenoipofisi è la stimolazione tattile del capezzolo, come avviene fisiologicamente con il succhiamento durante la poppata. La stimolazione determina un improvviso rialzo dei livelli ematici di prolattina, soprattutto nella donna che sta allattando; l’incremento è invece minore nella donna che non sta allattando e nell’uomo. La secrezione di prolattina stimolata dal riflesso che parte dal capezzolo è fondamentale per il mantenimento del processo della lattazione. Altri fattori che determinano la secrezione di notevoli quantitativi di prolattina da parte dell’ipofisi sono lo sforzo fisico, il rapporto sessuale (soprattutto nella donna) e le situazioni stressanti, sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista psichico. Il controllo della secrezione della prolattina è almeno parzialmente nervoso e basato su vie dopaminergiche. La dopamina infatti funge da PIF (Prolactine lnhibiting Factor), anche se non è l’unica sostanza ad avere questo effetto. Questo meccanismo di regolazione viene sfruttato per intervenire farmacologicamente sui processi indotti dalla prolattina quali appunto la lattazione.

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