Le dimensioni delle cellule nervose variano notevolmente da caso a caso. Esistono neuroni nel sistema nervoso centrale che hanno funzioni unicamente locali di “”contatto”" fra altri neuroni; queste cellule sono molto piccole e dotate di una ramificatissima serie di prolungamenti. Altre cellule sono invece destinate a dirigere i movimenti, per esempio di un muscolo posto a notevole distanza; è il caso delle cellule piramidali della corteccia cerebrale, che inviano i loro prolungamenti, tramite il fascio detto per l’appunto piramidale, fino alla parte più bassa del midollo spinale. Risulta evidente come in questi casi le dimensioni del prolungamento assonico della cellula nervosa debbano essere veramente notevoli nella scala delle strutture cellulari: alcune decine di centimetri. I neuroni posseggono molte delle strutture che caratterizzano tutte le cellule: sono per esempio dotati di un nucleo, che è posto nel pirenoforo. Importantissimo per le funzioni del neurone è l’apparato di sintesi che permette di produrre le sostanze che vengono utilizzate a livello sinaptico come mediatori chimici, di volta in volta diverse a seconda del neurone considerato. I neuroni appartengono alla categoria delle cellule cosiddette perenni, incapaci di andare incontro ad un processo di mitosi che ne aumenti il numero o ne determini la sostituzione da parte di nuovi elementi, qualora un processo patologico ne causi la morte. Un neurone perduto è quindi perduto per sempre, non rimpiazzabile da parte di altre cellule. Questa “”unicità”" ed insostituibilità delle cellule nervose può essere interpretata in maniera duplice. Da un lato quella di non riuscire più a riprodursi è una proprietà generale delle strutture morfologicamente e funzionalmente molto specializzate e sofisticate. Sembra quasi che l’assunzione di capacità molto specialistiche da parte delle strutture cellulari porti alla perdita di una delle funzioni fondamentali del protoplasma indifferenziato, quella di riprodursi e di crescere. D’altra parte come detto più sopra ogni cellula nervosa è veramente “”unica”" nel suo genere, in quanto dotata di prolungamenti sviluppati in maniera del tutto originale. Le migliaia di complessi rapporti che ogni cellula nervosa intrattiene con le altre componenti del sistema nervoso, che si sviluppano nel corso della formazione del sistema stesso, rendono del tutto impensabile la sostituzione del singolo elemento distrutto da una causa lesiva. Se il neurone è vivo, ci sono probabilità che esso superi il danno e si rigeneri ; uno dei primi effetti delle lesioni alle strutture nervose cellulari è infatti una degenerazione dei loro prolungamenti. Quando il neurone “”muore”" però esso non può essere sostituito in alcun modo da un’altra cellula, come avviene in strutture meno specializzate (per esempio nel fegato, capace di una vera e propria attività rigenerativa)._