E’ bene tenere concettualmente (ed anche praticamente) ben separati questi farmaci, che un tempo venivano indicati con il termine “”tranquillanti maggiori”", da quelli che sono invece in genere indicati come “”tranquillanti minori”" o ansiolitici. Di quest’ultimo gruppo fanno parte farmaci molto utilizzati quali le benzodiazepine. Il fatto che entrambe le categorie di farmaci siano state indicate per un certo tempo col termine “”tranquillanti”" non deve indurre affrettatamente il paziente e tanto meno il medico a concludere che si tratti di farmaci sostanzialmente simili, solo diversi per potenza d’azione. Gli antipsicotici sono una classe di farmaci completamente diversa dai tranquillanti “”minori”" come le benzodiazepine; agiscono in maniera completamente diversa; sono indicati in malattie che nulla hanno a che spartire con la patologia per la quale si prescrivono le benzodiazepine.