I tiazidici sono forse i più impiegati fra i diuretici attualmente in uso. La loro indicazione principale è l’ipertensione arteriosa lieve o moderata, nella quale risultano utili sia da soli che associati ad altri farmaci attivi contro l’ipertensione, dei quali potenziano notevolmente l’azione ipotensiva. I diuretici tiazidici sono caratterizzati chimicamente dalla presenza del gruppo -SO2NH2; si tratta di farmaci potenti, attivi a dosi relativamente basse, ben assorbiti per via orale e di solito somministrati pertanto per bocca. I più comunemente utilizzati sono il clortalidone, l’idroclorotiazide, il quinetazone. I tiazidici determinano una significativa deplezione di potassio in seguito a somministrazione continuata di dosi sufficientemente elevate (comprese comunque nell’ambito terapeutico); è pertanto importante provvedere alla sostituzione del potassio perduto per evitare squilibri idroelettrolitici che, nel caso di insufficienza cardiaca, possono portare a conseguenze pericolose per l’aumento della tossicità digitalica che determinano.