I farmaci sono sostanze chimiche che, nella totalità dei casi, associano a proprietà benefiche (in quanto curative) per l’organismo anche effetti dannosi su vari organi o sistemi. Premesso quindi che i farmaci vanno assunti solo quando strettamente necessario, seguendo scrupolosamente le indicazioni fornite dal medico, si possono definire controindicazioni all’assunzione di un determinato farmaco (o classe di farmaci) le condizioni patologiche o fisiologiche che renderebbero pericolosa tale assunzione, facendo prevalere gli effetti dannosi su quelli benefici. Si parla sempre di controindicazioni “”relative”" ed “”assolute”". Questi due termini indicano una diversa gradazione del pericolo cui il paziente va incontro assumendo il farmaco; quando la controindicazione è relativa, il farmaco può in particolari condizioni essere somministrato ugualmente (se il beneficio che ne deriva è, a parere del medico, sicuramente maggiore del potenziale danno).