I calmanti più largamente utilizzati (e spesso abusati) sono senza dubbio appartenenti alla classe farmacologica delle benzodiazepine. Questi farmaci si sono nettamente affermati nell’ultimo decennio, soppiantando in questo campo completamente (e fortunatamente) i barbiturici, molto più pericolosi perchè facilmente utilizzabili per il suicidio. Oggi esistono benzodiazepine potentissime, che vengono somministrate a dosi molto basse (frazioni di milligrammo pro dose) e che sono altamente efficaci come ansiolitici e come ipnotici. La ricerca farmacologica tenta di separare sempre meglio l’effetto ipnotico da quello ansiolitico; l’ideale sarebbe un ansiolitico puro, che non desse assolutamente sonnolenza e non diminuisse i riflessi e la capacità di utilizzare le proprie facoltà mentali. Questo farmaco a tutt’oggi non esiste, e ogni ansiolitico provoca un po’ di sonnolenza e un aumento dei tempi di reazione. Per questo è necessaria molta cautela nel somministrare questi farmaci a chi debba guidare o, per ragioni professionali, basarsi su una pronta attività riflessa. É importante ricordare che gli alcolici potenziano notevolmente l’azione degli ansiolitici: quando si fa uso di questi farmaci non bisogna mai ingerire bevande alcoliche, perchè l’azione combinata di queste due sostanze produce una forte sonnolenza e potrebbe causare uno stato di coma. Un’altra precauzione è quella di non abusare mai di questi farmaci: non è infatti escluso che l’uso continuato di ansiolitici possa causare una dipendenza psichica.