Un comune virus innocuo per l’uomo è in grado di distruggere le cellule tumorali e potrebbe essere utilizzato per lo sviluppo di nuove terapie anticancro. Il virus (AAV-2) è presente circa nell’80% della popolazione. Secondo C. Meyers (Penn State College of Medicine, Pennsylvania) i risultati della ricerca indicano che questo virus è in grado di riconoscer e uccidere diversi tipi di cellule cancerogene senza danneggiare le cellule sane dell’organismo, dunque esiste la possibilità di trasformarlo in un agente antitumorale. La ricerca è nata da uno studio in cui è emersa una minore tendenza a sviluppare il tumore alla cervice in donne in cui era presente il virus. I medici hanno condotto una ricerca in laboratorio utilizzando vari tipi di tessuti epiteliali, rilevando l’efficacia del virus nell’attaccare e distruggere le cellule infette. Secondo Meyers, uno degli aspetti più interessanti è che il virus non sembra avere effetti patologici sulle cellule sane. Dal momento che molte terapie antitumorali hanno pesanti effetti collaterali sulla salute dei pazienti, una terapia in grado di distinguere le cellule malate da quelle sane potrebbe essere molto più facilmente sopportata dai pazienti. Il virus AAV-2 attualmente è oggetto di studio anche come vettore per terapie geniche, proprio grazie alla sua caratteristica di non causare patologie e di non indurre alcuna reazione da parte del sistema immunitario umano.
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