Fra i bambini colpiti da diabete di tipo 2 (associato al sovrappeso), circa uno su cinque viene colpito da patologie o disordini psichiatrici o comportamentali. Lo studio non ha chiarito quale dei due tipi di patologie venga per prima; ad esempio, le medicazioni utilizzate per trattare determinate condizioni mentali spesso provocano sovrappeso e un innalzamento dei livelli di zucchero nel sangue. La ricerca condotta da L.E. Katz ha preso inizio rilevando il fatto che molti pazienti pediatrici sottoposti a terapie antipsicotiche aumentavano di peso in modo abnorme; mentre inizialmente i medici ritenevano che l’aumento ponderale fosse legato esclusivamente all’azione farmacologica, in seguito è emersa l’azione di altri fattori. Katz e il suo gruppo di ricerca hanno preso in esame le cartelle cliniche di giovani pazienti malati di diabete di tipo 2, per verificare quanto di loro abbiano ricevuto trattamenti per patologie neuropsichiatriche nel periodo della diagnosi di diabete. Su un totale di 237 soggetti, a 46 (pari al 19%) è stata diagnosticata una patologia neuropsichiatrica e a 29 sono state prescritte terapie farmacologiche specifiche. Secondo gli autori della ricerca, vi sono diversi meccanismi responsabili del legame fra diabete di tipo 2 e malattie mentali. La loro teoria è che il diabete può comparire in questi pazienti a causa di una comune disfunzione neuroendocrina alla base delle due patologie. I medici raccomandano che nei bambini obesi con problemi neuropsichiatrici si verifichi la presenza di diabete, mentre in quelli colpiti da diabete o insulinoresistenza si controlli la presenza di disordini di carattere psichiatrico. In ogni caso, Katz afferma che prima di sottoporre i piccoli pazienti a terapie che possono causare un aumento del peso o indurre insulinoresistenza va fatta un’attenta analisi di rischi e benefici. Secondo il medico, questi pazienti devono essere sottoposti a programmi individuali che modifichino il loro stile di vita, piuttosto che al solo trattamento farmacologico.