Esposizione al piombo e danni cerebrali

L’esposizione cumulativa al piombo può provocare la degenerazione della materia bianca cerebrale; si potrebbe così spiegare il declino progressivo nelle funzioni cerebrali riscontrato nei soggetti esposti a questo metallo. La materia bianca del cervello contiene fibre nervose, gli assoni, circondate dalla mielina, una sostanza di colore bianco. La mielina agisce come un isolante e aumenta la velocità di trasmissione dei segnali nervosi. Più è elevata l’esposizione al piombo di un soggetto (rilevabile dall’accumulo di metallo nelle ossa), peggiore sarà il danno cerebrale nel corso del tempo, secondo uno studio condotto da W. Stewart (Geisinger Health System, Pennsylvania). Quella di Stewart è una delle prime ricerche che mostra come un’esposizione al piombo può provocare danni progressivi anche a distanza di anni. Dopo avere rilevato una connessione fra l’esposizione al piombo e un declino progressivo nelle funzioni intellettive, Stewart e il suo gruppo di ricerca hanno indagato per verificare l’eventuale presenza di modifiche strutturali a livello cerebrale, sottoponendo a risonanza magnetica nucleare 532 uomini che avevano lavorato in un’industria chimica per la produzione di additivi a base di piombo per i carburanti. Mediamente l’esposizione al piombo dei soggetti è durata diciotto anni. I ricercatori hanno rilevato che la gravità delle anomalie nella materia bianca è proporzionale all’intensità dell’esposizione al piombo. Le cause possono essere diverse. L’esposizione al metallo potrebbe accelerare le modifiche normalmente correlate all’invecchiamento, ma potrebbe anche essere in relazione con l’ipertensione, a sua volta connessa al deteriorarsi delle cellule cerebrali, o anche danneggiare direttamente le cellule. Stewart spera di poter individuare meglio il meccanismo d’azione del piombo sul cervello umano con ricerche future. La difficoltà, in questa prima ricerca, è stata anche data dal fatto che i soggetti sono stati esposti al piombo non solo nell’ambiente di lavoro, ma anche nella vita di tutti i giorni, a causa del metallo presente in vernici e inquinamento ambientale.

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