Diabete e rischio tumorale

Secondo uno studio, le persone che hanno superato i cinquant’anni e sono colpite dal diabete hanno anche un rischio superiore alla media di contrarre il tumore al pancreas. Per un periodo di tre anni successivo alla diagnosi di diabete, l’aumento del rischio per questi pazienti è di circa otto volte rispetto alla norma, secondo uno studio condotto presso il Mayo Clinic Cancer Center (USA). S. Chari, leader della ricerca, ha dichiarato che l’importanza di questo studio sta nel fatto che costituisce un progresso verso l’individuazione degli indicatori che consentano un trattamento precoce di questa patologia tumorale, che è difficile da riscontrare finché si trova a uno stadio avanzato, in cui il trattamento lascia comunque poche speranze ai malati. Lo studio condotto dal gruppo di ricerca guidato da Chari ha preso in esame 2122 pazienti di età superiore ai cinquant’anni, con diagnosi di diabete fra il 1950 e il 1995. Confrontando il tasso di cancro al pancreas di questo gruppo di malati con quello normale, si è riscontrato un aumento del rischio di otto volte. Chari ritiene che sia necessario approfondire lo studio per capire se l’aumento dei livelli di zucchero nel sangue possa essere un indicatore affidabile per la patologia tumorale; l’obiettivo dei medici è quello di identificare un marcatore nel sangue che permetta di distinguere i casi di diabete associabili al tumore al pancreas dagli altri.

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