Secondo quanto emerge da una ricerca, i bambini a bordo delle automobili coinvolte in incidenti stradali hanno maggiori probabilità di sopravvivenza se, invece di utilizzare semplicemente le cinture di sicurezza, viaggiano protetti da altri sistemi (come sedili appositi). Secondo D.R. Durbin, coautore dello studio, i genitori dovrebbero essere consapevoli che l’utilizzo di sistemi di sicurezza appropriati all’età dei piccoli passeggeri è il metodo migliore per proteggerli in caso di incidente. Nel corso della ricerca, Durbin e i suoi colleghi hanno esaminato i dati relativi a 965.000 bambini di età compresa fra i 2 e i 6 anni, coinvolti in incidenti automobilistici dal 1998 al 2003, con un livello di gravità tale da rendere il veicolo inutilizzabile; circa un bambino su mille è morto nell’incidente. Meno della metà (45%) dei bambini viaggiava assicurato su sedili appositi o altri dispositivi diversi dalle cinture di sicurezza. Questi sistemi, secondo l’analisi dei dati effettuata dal gruppo di ricerca guidato da Durbin, riducono del 21% il rischio di morte dei piccoli passeggeri. Inoltre, escludendo dal conteggio i casi di errato utilizzo dei dispositivi, il beneficio è ancora più marcato, con una riduzione del rischio del 28% rispetto alle sole cinture di sicurezza. Uno dei problemi è che le cinture di sicurezza sono progettate per ottimizzare la sicurezza degli adulti, certamente non dei bambini. E’ necessario che i genitori si convincano che il tempo impiegato per assicurare i propri figli ai sedili di sicurezza è assolutamente ben speso, dal momento che questi strumenti offrono ai piccoli un livello di protezione nettamente migliore.