Secondo R. Room (Università di Stoccolma), le bevande alcoliche sono una causa di mortalità altrettanto forte dell’abitudine al fumo e dei problemi cardiocircolatori. Il consumo di alcolici infatti è correlato a più di sessanta patologie, da vari tipi di tumori, alla cirrosi, all’infarto. Inoltre aumenta il rischio di incidenti d’auto, annegamenti, cadute e omicidi. Secondo Room, il 4% delle patologie globali possono essere attribuite al consumo di alcolici, una quantità pari a quella delle morti dovute all’ipertensione (4,4%) e al tabagismo (4,1). Il medico ritiene che l’alcolismo costituisca un grave problema di salute a livello globale, sia nelle nazioni in via di sviluppo sia in quelle più avanzate. Secondo il gruppo di studio condotto da Room, l’alcol causa problemi non solo ai bevitori, ma anche alle persone con cui vengono in contatto, inoltre le modalità di consumo di alcolici hanno un forte impatto sullo sviluppo di patologie e morti correlate. Il fumo di tabacco causa un numero maggiore di decessi, che però riguardano persone generalmente più vecchie. Secondo i ricercatori, un aumento di prezzo del 10% degli alcolici in Gran Bretagna potrebbe ridurre le morti connesse al loro consumo del 28,8% negli uomini e del 37,4% fra le donne. I medici sono convinti che sia necessario mettere in atto accordi internazionali sulla commercializzazione dell’alcol analoghi a quelli in vigore per il tabacco. Secondo Room, infatti, il mercato è globale e le soluzioni non possono essere locali, ma internazionali.
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